Non ci resta che piangere - trama

 

Non ci resta che piangere - 1984
Regia:
Massimo Troisi e Roberto Benigni
Interpreti:
Massimo Troisi,
Roberto Benigni, Amanda Sandrelli

 
 







 

 

 

Mario (Massimo Troisi) e Saverio (R. Benigni) Sono rispettivamente un bidello ed un maestro elementare di una scuola di Pisa. Saverio ha dei problemi con sua sorella gabriellina, in crisi dopo essere stata lasciata dal fidanzato. un giorno i due amici sono in macchina, e arrivati ad un passaggio a livello, stanchi di aspettare decidono di prendere un sentiero di campagna, da qui cominciano i guai. Infatti si perdono, dandosi la colpa l'un l'altro, poi inizia a piovere e la macchina li lascia a piedi. Si fa notte, cosi decidono di chiedere ospitalità in una specie di locanda li vicino, la mattina dopo si svegliano... nel 1492!! Increduli pensano di essere vittime di uno scherzo, soprattutto quando assistono alla scena di un uomo, che aveva dormito in stanza con loro, affacciarsi alla finestra e venire ucciso da una lancia. Mario non ci crede ancora.. "Ma veramente siamo nel 1400?" Chiede "Eh, quasi 1500.." Gli rispondono.

 

Purtroppo devono accettare la realtà, cosi cercano di sistemarsi, lo fanno a casa di Vitellozzo, (fratello dell'uomo ucciso prima), e di sua madre Parisina, che possiedono una macelleria. La loro famiglia è vittima di ritorsioni da parte di altre contrade, e delle leggi di Savonarola, ed ora sono gli ultimi rimasti vivi. A Mario viene l'idea che sia tutto un fatto psicologico, cosi dice a Saverio di svegliarsi la mattina dopo, pensando di essere nel 1900 "Savè mi raccomando, convinto! Domani ci alziamo e facciamo finta di niente.." Ma non funziona. Saverio reagisce e decide di uscire e vivere quell'esperienza "Se poi domani si ritorna a casa e dici: sono stato nel 1400, dice che hai visto? Niente! dai Mario io esco vieni anche tu" Ma Mario non vuole uscire e resta a casa, poi si affaccia alla finestra proprio mentre sta passando un monaco che gli intima.. "Ricordati che devi morire!" - "Come?" - "Ricordati che devi morire!!" - "Ah, si si.. mò me lo segno proprio.." Saverio vorrebbe inventare qualcosa che li faccia distinguere, perchè loro naturalmente sanno molto di più di quella gente, cosi pensano alla lampadina, ma nessuno dei due saprebbe costruirla, poi il bagno ma non sanno fare lo sciacquone, cosi rinunciano. Più tardi Mario, guarda quella come ti guarda...vanno a messa con Vitellozzo, il quale gli dice: "Mi raccomando, in chiesa le donne gurdarle fisse!"e cosi fanno, Mario si accorge che c'è una ragazza che lo guarda, si chiama Pia (Amanda Sandrelli), ed è la più ricca del paese. Vitellozzo gli dice di farle capire con lo sguardo che ha capito, e lui.. "si si, ho capito.." Una volta fuori Saverio lo spinge a raggiungere la ragazza, mentre allontana gli altri pretendenti.

 

Mario l'accompagna fino alla porta di casa, dove lui le dice di essere un musicista, e lei: "Mi faccia sentire qualcosa" lui molto timidamente.. "Ce ne una che sto finendo, che fa cosi: Yesterday, bom - bom ..cioè bom bom è la musica, na na na na na faraway.. e poi cosi..." - "Bella.." Gli Mario, ti avevo chiesto se aveva un'amica..dice lei, poi Mario le chiede "Quando ci vediamo?" e lei "Domenica, a messa" - "Nientemeno.. domenica uscite un'altra volta?" poi va via con Saverio, arrabbiato perchè non le ha chiesto se aveva un'amica. Vitellozzo viene arrestato, cosi Saverio decide di scrivere a savonarola per metterlo in guardia sul suo comportamento, che condizionerà il suo futuro. Iniziano a scrivere: "Santissimo Savonarola, quanto ci piaci. Scusa le volgarità eventuali. Potresti lasciare vivere Vitellozzo? eh? Savonarola; e che è?? Diamoci una calmata! Qua pare che ogni cosa... uno non si può muovere... e questo e quello, hou! Noi siamo due personcineLa faccia nostra sotto i tuoi piedi... per bene, che non farebbero male a una mosca, figuriamoci a un santone come te. Noi ti salutiamo, con la faccia nostra sotto i tuoi piedi.. e non ti diciamo neanche di stare fermo, puoi muoverti quanto ti pare, e noi zitti sotto. I tuoi peccatori di prima, con la faccia dove sappiamo..."

 

Mario è molto preso da Pia, che ormai frequenta, decide di andare a parlarle nel suo giardino: "Passavo di qua e, vedendo questa sfera che volteggiava nell'aria... nell'aire... ma che gioco è?" - "la palla!" esclama lei "Pensi che riesco a prenderla anche due, tre volte.." - "azz, anche due tre volte! sarà difficile?" - "No, si deve provare, provare provare provare..." Intanto Saverio diventa nervoso, non sopporta che l'amico faccia il fidanzatino, cosi decide di partire e di strappare Mario dall'amore di Pia. Lo va a prendere a casa di lei, e lo trova mentre le canta un altra sua.. composizione: "Volare ho ho, cantare ho ho ho ho.." e poi: "Fratelli d'Italia l'Italia s'è desta..." e Saverio: "Mameli, oh Mameli! Io parto, vado in Spagna" - "e che ci vai a fare?" - "Ma lo sai in che anno siamo? 1492! Cristoforo Colombo sta per partire, per scoprire l'america! Bisogna fermarlo!" - "Ma che t'hanno fatto mò gli americani, mò esce n'ata storia.." - "Come cos'hanno fatto, gli indiani! gli hanno sterminati, non c'è più un indiano in giro, poi non c'è un americano buono, nello spettacolo nello sport.." - "No nello sport ce sta.. Cassyus Clay" - "Ma sei daltonico! Cassyus Clay è nero!! Che nascono i neri in america, ah schiavi! gli schiavi!, vieni Mario bisogna fermarlo.."

 

Cosi Mario si convince, prendono il carro di Parisina, e partono per la Spagna, obiettivo: Fermare Cristoforo Colombo. Al confine vengono fermati: "Eh! chi siete, cosa portate, si ma quanti siete, un fiorino.." La scena si ripete tre volte, fino a quando Mario non manda a quel paese il doganiere. Arrivano ai pirenei dove trovano nientemeno che Leonardo Da Vinci, che sta facendo degli esperimenti. Si spacciano per degli inventori come lui: "Volevamo fare un consulto tra intelligenti.." fanno una premessa: "Leonardo, qualsiasi cosa viene fuori dalle nostre idee, poi si divide, 33, 33 e 33. Cosi iniziano a parlare a Leonardo di cose che lui non potrebbe mai conoscere e comprendere, come il treno, il termometro, il gioco della scopa, il semaforo.. ma, viene fuori una figura abbastanza ottusa di Leonardo, che non capisce niente! "Oh ma nemmeno 'a scopa capisce.." si arrabbia Mario, cosi rinunciano.

 

 

 

Giorni dopo, in una locanda, ricevono una brutta notizia, Cristoforo Colombo, purtroppo è già partito da Palos, Saverio non ci vuole credere, Mario è arrabbiato con lui "M'hai fatto venì fino a cca, parte a settembre, parte a settembre.." Saverio corre urlando verso la spiaggia, poi si ferma e dice: "E adesso chi glielo dice a mia sorella.." - "e che centra tua sorella?" - "Mario, Fred, il fidanzato di mia sorella, è americano, se io arrivavo prima, Colombo non scopriva l'america e questo imbecille non nasceva!" - "ma tu si pazzo!, te desse dieci cazzotti n'capa, m'e fatto vin' fino a ccà, a rischio 'e murì.." Dice Mario arrabbiato, poi subito dopo, vengono attratti da un rumore e del fumo che si vede poco più in là, è una locomotiva che cammina su dei binari! Convinti di essere tornati nel 1900, cominciano a correre verso il treno, ma.. quando arrivano scoprono che è Leonardo Da Vinci, che seguendo la loro descrizione, ha costruito il treno! Leonardo li accoglie: "Ingegneri! treno! Poi, vedendoli sconvolti: "..per carità, 33, 33 e 33!" Niente di più ...non gli resta che piangere!

Fine

 

Note: Da notere come la scena della lettera, richiami un altro film comico famoso: Totò Peppino e la malafemmina.










 

 



 

 

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