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Pasquale
Lojacono (Eduardo De Filippo) Prende in affitto
un appartamento a Napoli. Una casa molto grande;
18 stanze! Sulla quale girano voci di presunti
fantasmi e spiriti presenti in essa. Il proprietario
non riuscendo ad affittarlo, lo da a Pasquale
in modo gratutito, affinchè lui possa
rinfrancarlo agli occhi della gente, e gli
da regole precise da seguire: Cantare la mattina
e la sera, sbattere tappeti da tutti i balconi
che sono più di sessanta! ecc. Tutto
ciò per dimostrare che non ci sono
fantasmi in casa, e che va tutto bene. Il
vero obiettivo di Pasqale però è
un altro, lui vorrebbe creare, vista la grande
disponibilità di stanze, una pensione,
su cui guadagnare. La leggenda popolare narra
che, un gran signore del seicento vi abbia
murati vivi sua moglie ed il suo amante, e
che loro vaghino per la casa di notte. Pasquale
arriva convinto, lui non crede ai fantasmi,
ma dopo i primi racconti di Raffaele il portiere,
comincia a ricredersi. Infatti, appena il
portiere scende, lui rimane per un pò
sul pianerottolo, poi facendosi coraggio entra
in casa, ma è teso come una corda di
violino. Allo stabile di fronte, vi abita
un professore, che dice di vedere i fantasmi
di notte, nella casa di Pasquale appunto.
Il portiere raccontando a Pasquale le terribili
storie della casa maledetta che ha affittato,
gli diceva che sua sorella un giorno ha visto
qualcosa di terribile, e che da allora è
divantata scema e le sono venuti i capelli
bianchi. Pasquale chiede al portiere di poterci
parlare, cosi da capire meglio che cosa possa
aver visto, ed il portiere gliela manda.
Ma
Pasquale, rimasto solo in casa, è molto
teso, e vedendosi di fronte questa strana
creatura con i capelli bianchi la crede un
fantasma e si chiude sul balcone. Il professore
lo vede mentre canta, e gli chiede lumi, "No
professore tutto a posto... ma tu sei... ahh
è la sorella del portiere pozz jettà
'o sang..". Più tardi arriva
in casa anche la moglie di Pasquale, Maria,
che da un paio d'anni trattiene una relazione
con un certo Alfredo. E questo signore, pur
di vedere Maria si nasconde in un armadio
che dei facchini stanno portando su, cosi
appena Pasquale va via, lui esce e parla con
Maria, accusandola di non voler andare via
con lui, e dicendole che suo marito è
di una brutta razza di uomini. Poi Pasquale
all'improvviso rientra, ed Alfredo non facendo
in tempo a nascondersi, rimane in piedi davanti
all'armadio. Pasquale lo vede, e lo scambia
per un fantasma, inizia a tremare vistosamente,
ma non dice niente a sua moglie per non farla
spaventare. Poi Alfredo riesce ad uscire e
tutto si calma. Nella casa nei giorni seguenti,
sembra tutto tranquillo, Pasquale prende il
caffè sul balcone, e dialoga col professore
sui segreti per un buon caffè appunto.
Intanto all'annuncio messo sui giornali nessuno
risponde, ed il progetto pensione di Pasquale
va molto male. Più tardi ha un diverbio
con il portiere accusandolo di rubare oggetti,
con la scusa dei fantasmi. Comunque questi
fantasmi sembra che abbiano preso in simpatia
Pasquale, infatti ogni giorno in casa c'è
un mobile nuovo, un oggetto nuovo, perchè
lui trova misteriosamente soldi in giro per
la casa! Nei cassetti nelle giacche, in particolare
in quella del pigiama, ed è ben contento
di tutto ciò. Mentre sua moglie non
lo è affatto, a lei non piacciono questi
movimenti paranormali, già perchè
la vera fonte dei loro guadagni è Alfredo,
l'amante di Maria, che non sopportando la
situazione in cui la fa vivere Pasquale, provvede
a lei e di conseguenza anche a lui, con questo
stratagemma. Più tardi delle strane
persone si presentano di fronte a Pasquale,
è la famiglia di Alfredo al completo:
Moglie, figli, e nonno.
La
moglie di Alfredo non c'è la fa più,
lei sa tutto, sa che il marito è l'amante
di Maria, e sa che mantiene lei e Pasquale
stesso. Cosi viene a sfogarsi ed a far finire
questo scempio. Pasquale però li scambia
tutti per fantasmi, anche perchè la
signora prende a fare un discorso con metafore,
diciamo spiritiche, e Pasquale rimane seduto
ad ascoltare, ma è terrorizzato. Ad
un tratto Alfredo, che si trovava già
in casa, esce dall'altra stanza e si scontra
con la moglie animatamente, le grida attirano
su altra gente, Pasquale si crede assalito
dai fantasmi, e si rifugia sul balcone in
preda al panico, piove, e di fronte c'è
l'onnipresente professore. Pasquale per far
finta di niente si mette a cantare, e dice:
"Tutto a posto, i fantasmi non esistono
li creiamo noi, siamo noi i fantasmi!".
Da quel giorno Alfredo torna con la moglie,
e non sostiene più la famiglia Lojacono.
Pasquale non naviga in buone acque, la pensione
non si è mai aperta, gli hanno staccato
la luce, ed ha venduto molte cose. Cosi, decide
di partire, su consiglio del professore, per
risolvere la questione. In realtà fa
solo finta di partire, dopo un pò rientra
e va a nascondersi sul balcone. Il suo obiettivo
è quello di incontrare di notte l'anima
buona che gli faceva trovare il denaro, e
convincerlo a continuare. Poi a sorpresa arriva
Alfredo, chiama Maria e le dice di prepararsi
perchè partiranno insieme per sempre,
Maria accetta e lui va sull'altro balcone.
Pasquale lo vede, e credendolo il fantasma
che aspettava si fa coraggio gli parla, supplicandolo
di aiutarlo ancora, perchè lui è
solo un miserabile che si vergogna di se stesso
e che sta perdendo la moglie perchè
non è in grado di farle un regalo nemmeno
il giorno del suo compleanno, trovare lavoro
e molto difficile alla sua età ecc.
Poi in ginocchio gli dice: "Io la amo più
della mia vita! Davanti a te io non sono
niente, con te posso liberarmi del peso del
mio essere che mi opprime. Ti prego aiutami,
aiutami!". Tutte queste parole
fanno riflettere Alfredo che gli risponde:
"Grazie hai sciolto la mia condanna.
Io fui condannato a vagare in questa casa,
fino a che un uomo non mi avvesse parlato
come hai fatto tu. Sul tavolo! Guarda sul
tavolo! e' arrivato il momento che devo sparire,
non mi vedrai mai più". E dicendo
ciò gli lascia una busta piena di soldi
sul tavolo, andando via per sempre. Pasquale
contento, e convinto di aver parlato con un
fantasma, prende i soldi e si mette a parlare
col professore: "Avevate ragione,
i fantasmi esistono, ci ho parlato..."
Fine
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