
Regia:pedro Almodovar
Attori: Miguel Bosè, Victoria Abril, Marisa Paredes. Anno:1993
Rebecca
(Victoria Abril) Sta aspettando sua madre all'aeroporto. Durante l'attesa
torna con la mente alla sua infanzia, dove sua madre, una attrice e
cantante famosa, la trascurava, ed il patrigno le maltrattava entrambe.
Lui poi ebbe un incidente
stradale nel quale perse la vita, in circostanze un pò strane.
Finalmente arriva l'aereo, e la grande Becky (nome d'arte della madre
di rebecca) a stento riconosce la figlia, ed in effetti era parecchio
che non si vedevano. Becky non è riuscita nemmeno ad assistere
al matrimonio di sua figlia perchè molto impegnata. Il marito
di Rebecca è Manuel, ex amante di sua madre, la quale non sa
che
i due sono sposati. Letal (Miguel Bosè) un amico di Rebecca,
si esibisce in un locale imitando la giovane Becky, la quale incuriosita
decide di andare a vederlo accompagnata da Rebecca e da Manuel. Dopo
l'esibizione Rebecca lo raggiunge in camerino per aiutarlo a cambiarsi,
ma Letal nonostante la sua indole ambigua, le si butta addosso all'improvviso,
fino a farci l'amore. Letal ha una doppia vita e forse più, nell'altra
è un giudice molto serio e rigido. Manuel viene trovato assassinato
in casa sua, e le principali indiziate
diventano Rebecca e sua madre. Durante l'interrogatorio con il giudice
Dominguez,(alias Letal con barba e baffi) viene fuori che Becky intratteneva
ancora una relazione con Manuel, marito di sua figlia, ma il giudice
concentra i suoi sospetti su Rebecca. Rebecca è una giornalista
televisiva, ed il giorno dopo durante il telegiornale, annuncia che
è stata lei ad uccidere suo marito, cosi viene arrestata. Il
giudice Dominguez però ci vuole vedere chiaro, le chiede perchè
ha dato due versioni del fatto, e le dice che secondo lui
non è colpevole. Ma lei non si difende e viene tradotta in carcere.
Becky si esibisce in un locale di Madrid mentre la figlia è in
carcere, e lei le dedica una canzone che la fa piangere. Intento fà
amicizia con un assistente sociale che l'aiuta un pò.
Il giudice
fa uscire momentaneamente Rebecca dal carcere, per interrogarla, chiedendole
di un certo..Letal, e poi per farla incontrare con sua madre, per vedere
se dal confronto esce qualche indizio. Parlano,
si scaldano, Rebecca rinfaccia alla madre di averla sempre trascurata,
mentre lei viveva in sua funzione, ed ha sempre cercato di imitarla.
Poi le confessa che quando il patrigno morì addormentandosi in
macchina, fu lei che gli scambiò le pillole, cosi non l'avrebbe
più maltrattata e loro sarebbero state sempre insieme. Becky
le da uno schiaffo e si siede incredula. Rebecca torna in carcere, il
giorno dopo all'improvviso sviene, ed il medico le dice che è
incinta. Poi viene scarcerata inaspettatamente. Il giudice va a trovare
Rebecca a casa, e spiegandole che è stato lui a farla uscire,
gli dice che ha scoperto chi è Letal, e che lui la vuole incontrare
la sera stessa in un locale, ma Rebecca rifiuta l'incontro. Poi la sera
ci ripensa e ci va.
Entra in camerino e vede Letal con la barba del giudice e capisce che
sono la stessa persona. Rimane sbigottita, poi lui le chiede di sposarlo,
e lei arrabbiata le chiede con chi si dovrebbe sposare dei suoi personaggi.
Andando via insieme le spiega che per delle indagini ha dovuto travestirsi,
e che poi per comodità ha continuato. Le dice di sapere che è
incinta di lui, e la porta nel suo rifugio dove si trucca da giudice
e continua a chiederle di sposarlo.
Poi
le dice: "Mi chiamo Eduardo" e
lei: "Come posso sposare qualcuno senza
sapere il suo vero nome!". Becky viene
ricoverata per un infarto, Rebecca ed il giudice
corrono in ospedale. Becky chiede
a Rebecca di dirle la verità prima
di morire, e lei confessa di essere stata
davvero l'assassina di suo marito, perchè
era troppo arrogante. Cosi sua madre fa avvicinare
il giudice Dominguez, e gli dice di essere
l'assassina di Manuel, e che Rebecca si è
accusata per proteggerla. Poi chiama ancora
Rebecca e si fa raccontare i particolari del
delitto, per poter essere credibile d'avanti
al giudice. Viene dimessa dall'ospedale e
portata a casa ormai in fin di vita. Nella
sua colorata stanza Rebecca, piangendo le
da la sua pistola, affinchè vi restino
le sue impronte, poi la ringrazia e l'abbraccia,
mentre sua madre, piano se ne va.
Fine
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