"Nà
femmena busciarda m'ha lasciato.."
Inizia cosi: Totò Peppino e la malafemmina,
con Antonio (Totò) e Peppino (Peppino De
Filippo) Che corrono col calesse verso casa, cantando
questa trofa, poi ricorrente nel film. Antonio
e Peppino Caponi, con la sorella donna Lucia,
sono proprietari di una fattoria nelle campagne
campane, più precisamente a Colizzi. Donna
Lucia è vedova, ed ha un figlio, Gianni
(Teddy Reno) Che sta partendo per Napoli, per
andare a studiare medicina. Antonio e Peppino,
si divertono a rompere i vetri a Mezzacapo,un
loro confinante. Sono fratelli, ma abbastanza
diversi, Antonio è uno spendaccione, donnaiuolo,
mantre Peppino è più tradizionale,
tirchio, e nasconde i soldi sotto un mattone.
Antonio, con la vita che fa è sempre senza
soldi, ma ha trovato un metodo per rubarli a suo
fratello; Ha scavato un minitunnel dalla sua stanza,
per accedere al nascondiglio di Peppino, cosi
prende quello che gli serve. E nonostante ciò,
Antonio ha anche il coraggio di chiedere dei soldi
in prestito a Peppino: "Mi dovresti
prestare ottantamilalire" - "Ah-ah-ah,
io ti posso prestare queste quarantamilalire qua.
Oh ricordati che mi devi quarantamilalire"
- "E perchè?? Scusa io ti ho chiesto
ottantamilalire, tu me ne hai potuti prestare
solo quaranta, per arrivare a ottantamilalire,
quante milalire ci vogliono?" - "Quaranta.."
- "E allora lo vedi che sei tu che mi devi
dare quarantamilalire a me..." Accompagnano
il nipote alla stazione, lui arriva a Napoli e
va a stare da un conoscente di famiglia. Una sera,
gli si presenta davanti al balcone una ragazza
molto bella, scappata da una festa noiosa. Lui
suona la chitarra per lei, poi si baciano, dopodichè
lei scappa via senza dirgli nemmeno il nome.Purtroppo
in casa c'è una ragazzina, innamorata di
Gianni, che vede la ragazza uscire, e per gelosia
scrive una letera a donna Lucia che dice: "Vostro
figlio invece di tudiare, si perde con donne di
mal'affare. Un amica". Donna Lucia
naturalmente si dispera, e chiama subito i suoi
fratelli, ma loro sono... occupati: "Bello
eh?" Dice Antonio a Peppino mostrandogli
il trattore che ha appena comprato "E
quanto l'hai pagato?" - "Due milioni
e mezzo.." - "E i soldi chi te li ha
dati?" - "Lascia fare.." - "Ma
lo sai guidare?" - "Non lo so guidare
ma non significa niente perchè ci sono
le istruzioni: Dunque dunque, ah, è scritto
in milanese..." - "E chiamiamo a mezzacapa.."
- "A chi! Lascia stare andiamo andiamo.."
E cosi
si mettono a guidare il trattore senza sapere
come si fa, iniziano ad andare a zig zag, fino
a che non vanno a sfondare un muro a mezzacapa!
Mezzacapa furioso si precipita a casa loro per
farsi risarcire.. "Un milione mi
dovete dare un milione!" - "Un milione?
Dagli questo milione non mi far vedere più
sta mezzacapa d'avanti agli occhi"
Dice Antonio a Peppino "Aah chi!!
Io do un milione a mezzacapa, e una casa intera
quanto costa!". Più tardi
donna Lucia mette al corrente i fratelli del problema
con Gianni, e loro gli mandano un biglietto che
dice: "Attento gli zii ti guardano".
Intanto Gianni scopre che la ragazza misteriosa
fa la cantante di rivista, e decide di seguirla
a Milano. Infatti il giorno prima aveva incontrato
a Napoli mazzacapa, e gli aveva chiesto trecentomilalire.
Lui va a casa dei Caponi per farsi ridare i soldi
e li mette al corrente di tutto. Donna Lucia saputa
la cosa decide di andare a Napoli.. "Io vado
a Napoli!" E antonio "Ma dove
vuoi andare, ma che ti credi che Napoli stia all'angolo
del vicolo.." E mezzacapa: "Signora
è inutile che ci andate, a Napoli non c'è
più nessuno.. "L'hanno evacuata?"
Chiede Antonio "Ma no, vostro nipote
non c'è più, ha seguito la caravella
delle donne perdute" Antonio: "Hai
capito? a Napoli le donne hanno prduto le caramelle.."
- "Ma che avete capito? La caravella delle
donne perdute è un opera di rivista"
Antonio: "Hai capito? A Napoli le
donne hanno perduto le caramelle mentre passavano
la rivista.."- "Ma
che state dicendo.. - "Aaah, mazzacà,
queste frasi sottosemaforo non ci convincono;
Chi le ha perdute queste caramelle!?" - "Ma
nessuno! La caravella è una rivista, è
la fidanzata di Gianni fa la cantante. Adesso
stanno a Milano" Donna Lucia: "Allora
andiamo subito a Milano" Antonio:
"Ma dove vai a Milano? Ma lo sai
che per andare a Milano, perlomeno ci vogliono
quattro giorni di mare!" Peppino: "Eh,
se bastano.." - "O pè mare o
pè terra, ho detto che vado a Milano e
ci andrò!" - Peppì, qua ci
tocca accompagnare nostra sorella a Milano. Però
ci vorrebbe qualcuno che ci mettesse a giorno"
- "Qualcuno, e io che ci sto a fare? Tutti
mi chiamano il milanese" Risponde
mezzacapa "Ma dovete stare attenti,
a Milano c'è un clima rigido, vento freddo,
bufère.." Peppino: "Le
bùfere? A Milano, cosi per la strada?"
Antonio: "Si, entrano nei palazzi,
salgono le scale.." Tutti e due
naturalmente hanno capito le bufale! "E
poi, la nebbia! A Milano quando c'è la
nebbia non si vede.." Antonio: "Perbacco!
e chi la vede??".
Intanto Gianni prosegue il suo rapporto con Marisa
a Milano, e sono sempre più innamorati.
I Caponi però stanno ormai partendo per
andare a rimettere il nipote sulla retta via,
arrivano alla stazione centrale con pellicce e
colbacchi, perchè mezzacapa aveva detto
che a Milano fa freddo.. "Ma io non
lo so che hanno da ridere" Si lamenta Peppino
"E per forza, ti sei visto allo specchio?
Tu caro Peppino, vestito da milanese sei ridicolo!"
- "E perchè tu no?" - "Ma
che c'entra io sò evoluto.." - "Intanto
mezzacapa aveva detto che faceva freddo, che c'era
la nebbia" - "Ma scusa come disse mezzacapa?
Quando c'è la nebbia non si vede, la nebbia
c'è e non si vede". Arrivano
in albergo, sistemano la loro roba: Prosciutti,
caciotte, galline ecc. ed iniziano a scrivere
una lettera a marisa, per persuaderla a lasciare
gianni: "Signorina! Signorina"
Peppino: "E' entrata la signorina? Avanti!"
- Animale, signorina è l'intestazione autonoma..
Signorina, veniamo noi con questa mia a dirvi
una parola, che, scusate se sono poche, ma settecentomilalire,
noi, specie che quest'anno, c'è stato una
grande moria
delle vacche, come voi ben sapete. Punto! Due
punti! Ma si fai vedere che abbondiamo.. abbondandis
it abbondandum. Questa moneta servono affinche
voi vi consolate dai dispiacere che avreta.. che
avreta.. e già è femmina femminile.
Che avreta perchè, dovete lasciare nostro
nipote. Che gli zii che siamo noi medesimo di
persona,vi mendano questo. Il ragazzo è
studente che studia, che si deve prendere una
laura, e che deve tenere la testa al solito posto
cioè... sul collo. Salutandovi indistintamente,
i fratelli Caponi che siamo noi".
Dopodiche escono per consegnare la lettera ed
i soldi, ma la sorella Lucia, non si fida, cosi
esce anche lei per andare da questa Marisa Florian.
Antonio e Peppino, si ritrovano in piazza duomo,
un pò spaesati.. "Bello, che
sarà il municipio?" Dice
Peppino guardando il duomo "Ma che
dici? Quella è la famosa scala!" -
"E dove sta?" - "che cosa?"
- "La scala" - "E starà
dentro..".
Poi
decidono di chiedere informazioni ad un vigile,
scambiandolo per un ufficiale austriaco.. "Eschiusmi,
bitteschen; noio, volevom sabuar l'indiriss..
ia?" - "E ma bisogna che parliate italiano
perchè io non vi capisco" -"Aah,
Parla italiano! complimenti! Senta; per andare
dove dobbiamo andare, per dove dobbiamo andare...
sa è una semplice informazione" -
"Se volete andare al manicomio vi accompagno
io!" Risponde seccato il vigile.
Intanto donna Lucia ha già trovato Marisa,
ed ha cambiato opinione su di lei, vedendo che
in realtà è una ragazza seria. Dopo
un pò arrivano anche Antonio e Peppino,
ma Marisa crede che siano impresari sudamericani,
li invita ad entrare: "Adelante adelante"
Antonio: "Adelaide? Adelaide?"
- "Allora, vogliamo parlare delle condizioni
finanziarie? Io ho molte spese, un tenore di vita.."
- "Pure il tenore! vabbè ma col tenore
ci parlo io..." Poi il mistero si
svela: "Ma allora voi siete.."
- "I nipoti di Gianni.. i Gianni di nipoti...Gianni
ha un nipote.. e chi è questo nipote...
mi fai parlare a me che sono il maggiore? Noi
siamo gli zii di Gianni, Gianni è nipote
a noi ai Caponi". Marisa è
molto contenta e pensa ad una visita di cortesia,
pensando che il cestino con i soldi sia solo un
regalo per lei, poi va in scena. Più tardi
Antonio e Peppino, prendono appuntamento con le
altre ballerine, per andare a cena in un ristorante
di lusso, e vanno avanti a prenotare, entrano:
"Buonasera signori" - "Lo
conosci? ha salutato" - "A Milano sono
educati, saluta; buonasera" - "Quanti
sono i signori?" - "Non lo sappiamo,
a Milano non sappiamo quanti signori ci sono.."
- "Ma no quanti sono loro" - "Ha
noi, due! siamo i fratelli Caponi" - "I
signori hanno un tavolo?" - "No, non
l'abbiamo portato...". Intanto Marisa
legge la lettera degli zii, e manda un biglietto
di addio a Gianni, che non capisce e la raggiunge
al ristorante. Gli zii sono nello stesso ristorante
ma al piano di sopra, il metre gli dice: "Non
vi preoccupate, vi combinerò un servizio
del quale non vi scorderete mai più"
- "E questo ce lo fa il servizio, ci ha minacciato
chiaramente..". Dopo un paio d'ore
sono ubriachi fradici, intanto Gianni canta Malafemmina
a Marisa, Antonio e Peppino riconoscono la voce
del nipote, e si affacciano al balconcino urlando.
La mattina seguente sono tutti e due a letto con
mal di testa e indigestione, e donna Lucia gli
sgrida: "guardate un poco sti vecchi
rimbambiti" - "Ha parlato 'a minorenne,
e comunque l'obiettivo è stato raggiunto,
la ragazza è stata liquidata"
Risponde Antonio "Liquidata?, le
uniche parole che quella ragazza meritava, non
gliele avete sapute dire". Qualche
anno dopo, Gianni e Marisa sono ormai sposati
ed hanno due bei bambini, gli zii Antonio e Peppino
portano in giro il maggiore, Giannino: "Ma
dove sta Giannino?" Chiede a sua
madre Gianni "Se lo sono portato
col calesse quei due scervellati.. dicono che
gli devono insegnare le tradizioni di famiglia"
Già, rompere i vetri a mezzacapa...
Fine
Note: Giannino, il figlio
di Gianni, è Corrado Tedeschi.