|
Gennaro
(Eduardo De Filippo) è a capo di una sgangherata compagnia teatrale
detta "la eclettica" perchè come dice lui, sposano
parecchi generi. Ora sono ospiti di un albergo, il cui direttore, Don
Alberto (Luca De Filippo), gli ha voluto fare il favore di farli esibire.
Loro però gli creano non pochi problemi; stendono i panni in
terrazza, cucinano in stanza, provocando le lamentele degli altri ospiti.
Il direttore Don Alberto, si è messo nei guai, perchè
ha una storia con una donna sposata, una certa Bice, la quale ora è
incinta. Lei però, non ha voluto mai dirgli ne dove abita, ne
il suo cognome, lui non sa nemmeno che è sposata. Cosi incarica
un uomo della compagnia di Gennaro, di seguirla e di riferirgli dove
abita. Nel frattempo si crea un equivoco, si presenta in albergo il
fratello di Viola, la donna di Gennaro, che va a parlare con Don Alberto,
per salvare la sorella da: "Quel
morto di fame.." come
lo chiama lui. Don Alberto, dato che in precedenza Bice gli aveva parlato
di suo fratello, pensa che sia lui ed equivocando tutto dice che lui
ama sua sorella e se la vule sposare. Il giovanotto è contentissimo
ovviamente, e lo va a dire subito a Viola, la quale subito ci crede
e ne rimane lusingata, dandosi delle arie.
Ora però si prova
lo spattacolo della sera, che dovrebbe essere una tragedia, ma qualche
spettatore di passaggio (Si prova nell'atrio dell'albergo) invece di
piangere, ride di gusto, provocando il disappunto di Gennaro. Poco dopo
ritorna il fratello di Viola, che trovandola ancora assieme a Gennaro
va su tutte le furie, l'equivoco con Don Alberto viene chiarito, e Il
guappo, vedendosi perso se la prende con Gennaro e comincia ad inseguirlo.
Lo insegue fino in camera, dove c'era la caldaia con l'acqua bollente
per la pasta, che malauguratamente va a finire tutta sui piedi del povero
Gennaro il quale ovviamente si ustiona dolorosamente. Un dottore passando
di li, lo soccorre e gli offre aiuto portandolo in casa sua dove gli
medicherà i piedi. Questo dottore, è guardacaso il marito
di Bice, L'amante di Don Alberto. Gennaro ringraziando tantissimo il
dottore, inizia a raccontare la sua storia, sono presenti anche Bice
e sua madre. "Noi siamo una compagnia teatrale,
la eclettica perchè tocchiamo parecchi generi. Per quel poco
che si guadagna... Sant' Antuono!! Sapete, mi vengono le fitte ai piedi,
sono delle sciabolate. Dicevo non ci possiamo permettere di andare in
trattoria. Ma noi siamo attrezzati.. Je tengo nà buatta.."
E gli altri: "Come, cosa?" - "Eh, una scatola
di latta, quelle che servono per le acciughe per il tonno. E noi abbiamo
tutto: Colapasta, casseruole, tegamino per le uova, abbiamo persino
la macchina per le tagliatelle.." Questa
storia la racconta ad ogni persona che incontra. Poco dopo, mentre il
dottore medica Gennaro nell'altra stanza, e Bice è in giardino,
arriva in casa Don Alberto, il quale saputo dove abita Bice, decide
di andare a parlare con sua madre, per chiederle la mano di sua figlia.
La madre dopo aver sentito ciò ,gli rivela che sua figlia è
già sposata, e lui ovviamente non ci crede. Soggiunge Bice, e
lui la prega di dire la verità a sua madre, e cioè che
è stata la sua amante per tre mesi. Ma Bice nega tutto. Nel frattempo
entra il dottore che sente tutto, e furioso chiede spiegazioni. La moglie
nega, e Don Alberto vedendosi perso, decide di fingersi pazzo, per salvare
se stesso e l'onore di Bice. Cosi inizia a dire cose senza senso, e
la farsa gli riesce, ma viene chiamata la polizia. Ad un tratto esce
Gennaro dall'altra stanza, con i piedi fasciati. Riconosce Don Alberto
e lo saluta.
Poi attacca a raccontare al dottore che lui è il
direttore dell'albergo che li ospita, e che ha un amante di nome Bice,
e che fino alla mattina stava benissimo. Cosi nonostante qualche stentato
tentativo di Don Alberto di far tacere Gennaro, al dottore cominciano
a venire seri dubbi, che lui non stia fingendo per salvarsi, ed a maggior
ragione vorrebbe farlo rinchiudere. Arriva la polizia, e rimasti soli
con Gennaro e il commissario, Don Alberto cerca di spiagare la situazione
al commissario dicendo che lui non è pazzo e che è l'amante
della signora, e che fa tutto per salvargli l'onore. Ma il commissario
non gli crede. Poi Don Alberto chiede aiuto a Gennaro, che prima lo
aiuta, dicendo al commissario che lui lo conosce e che non è
pazzo, ma poi, alla precisa domanda del commissario "è
pazzo o no?",
lui risponde di si, perchè da dietro Bice gli faceva ampi gesti
imploranti. Cosi viene portato in camera di sicurezza, in attesa di
decisioni. Il giorno seguente, il dottore lo va a trovare, e gli dice
che ormai lui non crede più alla sua farsa, perchè sua
moglie ha confessato. ma gli propone un accordo: O si fa rinchiudere
per un paio d'anni in manicomio mettendo a tacere lo scandalo, o se
esce si prende un colpo di rivoltella. E Don Alberto combattuto sceglie
il manicomio. Poco dopo si presenta Bice, la quale dice al commissario
che Don Alberto non è pazzo, e che lei è stata la sua
amante, ma l'ha fatto perchè la tradiva anche il marito. Il commissario
capisce e finalmente ci crede, cosi vorrebbe mettere in libertà
Don Alberto, ma lui insiste dicendo che è pazzo, e che vuole
andare in manicomio, per paura ovviamente di essere sparato. Ad un tratto
arrivano sia il dottore che Bice, il commissario ne approfitta per chiedergli
spiegazioni del suo tradimento a Bice, ed il dottore, che si vede perso...
inizia a fare il pazzo, come Don Alberto! Il commissario lo caccia via.
Poco dopo Gennaro farà la stessa cosa, si finge pazzo, per non
pagare il conto dell'albergo.
Fine
|