Nel 1953 entra a far parte
del gruppo gospel “Starlighters”,
e sarà lui a modificare lo stile musicale
del gruppo passando dal gospel al vero rythm
‘n blues.
Successivamente il gruppo prese il nome di:
“Famous Flames”.
Nel 1955 viene pubblicato
“please, please, please”,
nel 1958 “Try me”
che sarà un grande successo, fino a
giungere al all’ottobre del 1962 quando
avviene un grande concerto al teatro “Apollo”
di New York seguito dal disco intitolato appunto:
“Live at the Apollo”.
Da questo momento in poi
i successi si moltiplicano e
vengono
alla luce brani storici e stupendi come “Prisioner
of Love” “Thing”
e “I’llgo crazy”.
In seguito James inizia la sua carriera di
solista sfornando titoli sempre più
travolgenti come “Gravity”
“Papa don't take no mess” “I
feel good’” “It's
a man's, man's, man's world”
un successo assoluto.Negli anni settanta i
suoi cavalli di battaglia saranno "Sex
machine" e "Hot pants"
in cui la fusione tra rock e blues è
miscelata perfettamente.
Proseguendo nel narrare la carriera di questo
straordinario artista bisogna dire anche della
sua partecipazione nel film “The blues
brothres” del 1980 con James Belushi
e Dan Ayrkroid, mentre nel 1986 scrive “Living
in America” per il film “Rocky
IV”.
Nel 1988 viene nuovamente
arrestato per consumo di stupefacenti e maltrattamenti
alla moglie, viene condannato a sei anni per
poi uscire comunque dopo tre.
Nel 1998 ricade nella morsa della droga passerà
un periodo in una clinica per disintossicarsi
ma verrà arrestato poco dopo la sua
uscita ancora una volta per uso di stupefacenti
e detenzione di armi.
Alla fine di questo breve
percorso si può dedurre quanto travagliata
sia stata la vita di questo grande artista,
che ha avuto il merito di indirizzare la musica
nera verso orizzonti musicalmente sublimi.
Adesso ad oltre settant’anni canta ancora,
se si può, con la stessa voglia e vigore
che l’ha contraddistinto nei suoi anni
migliori.
Discografia