"Gaetanooo!
Gaetaaà..."Inizia cosi: Ricomincio da tre, con Lello
Arena che chiama a squarciagola Gaetano (Massimo
Troisi) Fra i palazzi puntellati, di una Napoli
appena ferita dal terremoto. Gaetano, 26 anni
intrappolato in una città che non gli
offre stimoli e prospettive decide di "emigrare"
andando a firenze da suo zio Antonio... "N'ata
volta Firenze n'ata volta zio Antonio e pò
nun part maje!"- incalza Lello -
"Se te dico cà parto parto! basta
me sò scucciato.. ricomincio da tre"
- "Da zero!" - "Nossignore da tre! Cioè
tre cose me sò riuscite ind'a vita e
adda lassà pure chelle..." - "Attento
Gaetà, chi parte sa da che cosa fugge
ma non sa
che
cosa cerca.." - "Azz è bella!, l'e fatte
tu?" - "Si" - risponde orgoglioso Lello.
Già, Gaetano stava partendo lasciandosi
tutto alle spalle, lasciava suo padre nell'eterna
attesa di un miracolo che gli facesse ricrescere
una mano... "Ma chillo perciò si sta
cuncentrando pecchè 'o miracolo è
difficile.." - osserva Lello -"Ma
statte zitto, ma quanno mai, ce sta 'o miracolo
facile e 'o miracolo difficile?Lasciando
in sospeso questo miracolo, la mattina seguente
Gaetano prende un passaggio sull'autostrada:Direzione
firenze. Il generoso autista (Michele Mirabella)
si rivela però essere un depresso con
tendenze suicide! Che ha deciso di farla finita
proprio con un incidente d'auto.
Gaetano
capito ciò inizia ad agitarsi "Andate
piano..." - "Ma, voi dite che se ne accorgerebbero?"
- chiede ansioso l'autista, preoccupato
da eventuali punizioni divine - "Si loro
sempre se ne accorgono!... sarebbe peccato mortale,
l'inferno!" - "No no, io adesso ho bisogno di
un pò di paradiso".E cosi,
si lascia accompagnare da Gaetano al centro
di igene mentale di firenze, dove lavora Marta.
Gaetano scambia due parole con lei, già
in evidente imbarazzo, come gli capita di solito,
essendo un introverso ed un timido, ma si vede
che l'ha colpito. Dopo raggiunge finalmente
la casa di zio Antonio, che in realtà
non si sa dove sia, non è più
tornato dalla moglie e non se ne capisce il
motivo. Quindi Gaetano raggiunge sua zia, che
in quel momento ha ricevuto la visita di Frankie,
presumibilmente un mormone americano che porta
per le case della gente: "La parola" - "Lui
sempre questo dice, la parola risolve tutt cose!"- dice convinta la zia rivolgendosi a gaetano,
che incuriosito chiede: "Cioè, ma
quale parola..?" - "eh... la parola che....
ma quale parola Frankie?" - "La parola in senso
di dialogo!" - puntualizza frankie
con un marcato accento americano. "Esatto"
- riparte la zia -"nel senso di dialogo;
oggi parlamm poco, l'incomunicabilità
l'isolamento ma quanno maje! Ce steva San Francesco
che parlava cull'animale, e nuje manco cristian'e
cristian riuscimme a parlà!...Nun è
vero Frankie?".
Dopo
di che Frankie e gaetano vanno via insieme discutendo
del più e del meno, quando Gaetano nota
marta, l'infermiera conosciuta la mattina, al
che gli viene la brillante idea, di fare di
corsa il giro dell'isolato per incontrarla di
fronte e chiederle: "Ciao come stai?"
- e cosi fa, solo che una volta finito il
giro e trovatasi di fronte la ragazza, non riesce
più a parlare per la fatica! "Ehi
ciao!" - lo saluta Marta - "che ci fai
da queste parti, ma... tu non sai nemmeno come
mi chiamo, ciao io sono Marta e tu?" - Lui
piegato letteralmente dal dolore mormora uno
stentato... "aetano.." - "come?" - "Gaetano!"
- e fatte duramente! le presentazioni, Marta
gli chiede di accompagnarla a casa. Una volta
arrivati fra l'imbarazzo perenne di Gaetano
e la curiosità di Marta si arriva alla
fatidica domanda: "Senti, ma perchè
sei venuto via da Napoli?" - E Gaetano...
"Ma sai, cioè in fondo in fondo..
chi parte sa da che cosa fugge, ma non sa che
cosa cerca..." - Marta con una risata spontanea
gli risponde - "Ma che fai, parli con le
frasi degli altri?" - La cosa pare strana
a Gaetano - "Ma che conosci a lello tu?"
- "E chi è lello?" - "no scusa... la
frase che ho detto..." - "è di Montagne!"
- risponde pronta Marta - infatti, Lello
aveva usato una frase non sua facendo credere
il contrario a Gaetano che ne ricava una magra
figura.
La
mattina seguente, Gaetano dovrebbe andare in
gita per le Abbazie con frankie, ma il forte
sonno e la presenza di molti anziani, lo fanno
desistere d'avanti al pullman, quindi torna
a casa dove trova una sorpresa... jjAlla porta
si presenta un uomo che non è certo sua
zia, e lui stranito chiede: "Cioè...
ma qui non stava mia zia?" - "Quando?" risponde
l'uomo "fino a stammatina proprio..." "a
la signora Tortora è sua zia? prego prego
si accomodi, sua zia tornerà a momenti"
e lo fa entrare. La situazione è chiara,
sua zia aveva un amante, ma "lei non deve
giudicare dalle apparenze, lei ha letto Cooper?
sa che cosa dice Cooper?"Gaetano
non sapeva neanche chi fosse quindi risponde:"Cooper... ha scritto tante cose Cooper,
non una..." - "La comparsa dell'amore è
sovvertitrice di ogni buon ordinamento sociale
della nostra vita... Questo ha detto Cooper,
ed è quello che è successo a noi"
- Gaetano, capita la situazione decide
di togliere il disturbo, e va a stare da Frankie,
il quale cerca di coinvolgerlo nella missione
di portare "la parola" per le case
della gente. Un pò a fatica convince
Gaetano a seguirlo a casa della signora Ida.
La signora Ida ha un figlio di nome Robertino,
un uomo sui 30-35 anni, completamente traviato
e succube della madre autoritaria e bigotta.
Ad un certo punto Gaetano e Robertino restano
soli in salotto, e siccome si era parlato poco
prima di sesso e dei giovani che non hanno nessun
limite, Robertino chiede a Gaetano:
"Ma quand'è che si capisce questo
limite..." - "Il limite del...? allora,
prima di tutto devi partire dalla resistenza
umana... mai più di cinque... tu sei
diplomato?" - "si!" - "...mai
più di quattro!". Alla
fine Robertino sembra aver capito ed è
soddisfatto ma Gaetano non riesce più
a stare zitto e gli dice: "Robbè...
Robbè qua non ci sta nessun limite...
tu devi uscire da qua dentro ti devi salvare,
chiste tanne chiuso ind'a stu museo ccà..."
- "ma mammina dice che io ho i complessi
nella testa" - "ma quali complessi
tu tieni un'orchestra intera n'capa Robbè..."
alla fine Robertino sentendosi pressato da Gaetano
inizia a chiamare "Mammina!...Mammina"
e Gaetano: "Aspetta je 'o ddico
pe tte Robbè a me che me ne 'mborta..."
- "Mammina!" - "Robbè...."
- "Mammina!" - "..ma vafanculo
tu e mammina..." e va via sbattendo
la porta. Il giorno dopo riceve la chiamata
di Lello, che a sorpresa gli comunica di essere
a Firenze.
Lello
però, trova la situazione un pò
ingarbugliata, e non sa dove andare a dormire,
Gaetano gli fa notare che... "eravamo rimasti
che mi chiamavi, mi faceve na' telefunata e
ti diceve chelle ch'era successo dalla
zia 'e cose" - "E nun t'aggia chiamato dieci
juorne fa?"- "Azz dieci juorno fa nè
Lè, comme si avessi ditto ajere, e pò
pure si mi chiamavi ajere, e stava tutto a posto,
miette ca' scenneve abbasc'e mi rapivano, tu
viene nun me truove è colpa mia?" Lo
ammonisce Gaetano. "ah allora si pure stava
tutte cose a posto, aveva asciennere a tutt'e
stazione a telefonare... pronto guardate che
io sto salendo, per caso l'avessero rapito a
Gaetano?" - risponde Lello, e cosi
vanno alla ricerca di un albergo, usando una
bicicletta in due. Arriva la sera e Lello non
è riuscito a trovare una sistemazione
che lo soddisfi, Gaetano deve vedere Marta quindi
lascia solo l'amico che però non sa andare
in bicicletta. Infatti tornato a casa, riceve
la notizia di Lello finito all'ospedale
per un incidente con la bicicletta appunto!
In tutta fretta lo raggiunge e chiede notizie
al medico, che con aria leggermente intimidatoria
gli dice: "Lei è amico del signor
Sodano?" - "si" - "si tratta di un lievissimo
shock, lo abbiamo visitato con più attenzione
solo perchè il suo amico è abbastanza
pletorico, no?" Gaetano che ignora il significato
della parola risponde: "Mah... pletorico...
lui è un bravo ragazzo! Solo che, sa,
è giovane e allora ogni tanto se mette
a ffà 'o pletorico...".
Trovato
l'amico e rassicurato sulle sue condizioni,
va all'appuntamento con Marta, alla fine della
serata lei gli chiede se si vuol fermare a dormire
a casa sua, e Gaetano timidamente accetta, e
quasi incredulo si spoglia e s'infila a letto.
Quando Marta esce dal bagno lui si finge già
addormentato, al che lei stizzita spegne la
luce e si mette giù. Gaetano, cosciente
di essere a letto con una donna, tenta di toccarla,
ma proprio non ci riesce, lei se ne accorge
e dice:"E' perchè non hai
fiducia in te stesso..." Lui chiude subito
gli occhi, lei si gira e lo bacia, quando si
staccano l'unica cosa che riesce a dire è:
"Però prima, dormivo veramente, giuro".Lamattina seguente Lello va a trovare Gaetano
a casa di marta, ed inizia a toccare tutto!
facendo arrabbiare Gaetano che gli ricorda che
non è in casa sua.
Lello,
si è stancato di pagare la stanza d'albergo
"Settemilalire!" e chiede all'amico di
poterlo sistemare da qualche parte, Gaetano
gli propone di andare a dormire dove lavora
Marta (in manicomio) e Lello... "Ah, va bene,
ma che lavoro fa?" - "Niente è nu posto...
ccà vicino, addò ce sta tutta
gente normale... solo che ogni tanto..." -
"quando Lello capisce.. "Ma vattenne,
e je mò pà settemilalire me ne
vac'a durmì miezzo a giente <<normale>>!"Marta sta scrivendo un libro, che parla
di un adolescente e la sua scoperta del sesso
con una donna matura, Lello sentendone alcuni
versi dice: "Voi scrittori siete tutti bugiardi!,
dite che inventate le cose e invece, non inventate
niente... Ma peccè, Dante a Beatrice,
non la conosceva veramente? E Leopardi? Leopardi
a Silvia la conosceva veramente e allora..."
Gaetano ferito , lo rimprovera ma ormai
il dubbio ce l'ha. Infatti una notte, a letto
chiede a Marta se l'ha mai tradito, e lei: -
"Si" - . Lui riceve un colpo al cuora ma fa
finta di niente, si alza e va in bagno, dove
ha una lunga discussione ..con lo specchio.
Il giorno dopo deve tornare a Napoli, per
il matrimonio di sua sorella, dove trova le
solite cose, il padre che gli spiega che ha
capito come lavorano gli angeli che gli faranno
ricrescere la mano ecc.
Al
suo ritorno riceve una notizia scioccante:
"Sono incinta!"Gli dice Marta, lui
inizia ad entusiasmarsi ma lei..."Aspetta,
è che non sono sicurissima che sia tuo!"
- "Ma come... e di chi è? Il ragazzo
del romanzo?" - "si" - "E chi ci'o dice mò
a Lello... chillo me l'aveva pure detto, Dante
, Beatrice, solo io nun avevo capito niente!
Ma comme puttesse fa a sapè ca stu figlio
è 'o mio?" - "Basta che aspetti che cresca,
se assomiglia a uno stronzo allora è
figlio tuo!"Risponde Marta. Comunque
fra molti dubbi Gaetano inizia ad abituarsi
all'idea e chiede. "Ma mettiamo che... cioè
se si decide cà... cioè, comme
'o chiammassimo?" - Marta rincuorata risponde
"Mah, io non ci avevo pensato; Massimiliano!"
- "no no no! cioè se si decide cà...
io avevo pensato Ugo, cosi viene più
educato".. - "Ma perchè Massimiliano?"
- No, Massimiliano viene scostumato! Io sento
a volte per esempio, 'a creatura sta vicino
'a mamma, s'alluntana e a mamma 'o chiama: Ma
ssi mi li a no! Chillo 'o guaglione chissà
addò sta che sta facenno, invece Ugo,
appena se move a mamma: Ugo! e nun se pò
alluntanà pecchè Ugo! Nun tene
'o tiempo, al massimo 'o putimme chiammà
Ciro, nu poco cchiù luongo, giusto pè
nun 'o fa venì troppo represso, almeno
Ciro tene 'o tiempo 'e piglià nu poco
d'aria..."
Fine
Note:
Splendide le musiche di Pino Daniele, che ha
conosciuto poco prima di fare questo film. la
sorella di Gaetano è Cloris Brosca, la
zingara della luna nera. Film costato pochissimo
e realizzato fra Napoli e Firenze tra il '80
e '81.